News 13. Febbraio

Uno sguardo sulla prossima programmazione 2021-2027 della Politica di Coesione

La Commissione Europea, come in ogni programmazione, introduce novità volte a migliorare e agevolare lo sfruttamento dei finanziamenti dotati dalla Politica di Coesione. Per il prossimo periodo 2021-2027, la Commissione si è orientata verso la semplificazione delle regole comunitarie per l’accesso e l’utilizzo dei fondi, soprattutto aumentando la facilità, sia dal punto di vista burocratico che normativo, con cui i vari enti locali dei Paesi Membri vi possono fare ricorso, dalla progettazione al monitoraggio.

Sono state individuate queste tipologie di semplificazione:

  1. Quadro giuridico: un quadro giuridico più sintetico e unificato, che offra certezza sin dall’inizio
  2. Quadro politico: un quadro più snello per una programmazione più semplice
  3. Condizioni: meno requisiti strategici per aumentare l’efficacia della politica
  4. Programmazione più rapida e strategica: per un avvio semplice e veloce dell’esecuzione
  5. Strumenti territoriali: progettazione più semplice adattata alle situazioni locali
  6. Attuazione più agevole: consegna dei risultati più rapida e semplice
  7. Gestione, controllo e verifica: sistema più semplice e proporzionale con elevata affidabilità sui sistemi nazionali
  8. Strumenti finanziari (SF): disposizioni meno dettagliate e più semplici
  9. Monitoraggio e valutazione: segnalazione più frequente ma più leggera, disposizioni semplificate
  10. Interreg: un unico quadro normativo integrato adeguato al contesto specifico di cooperazione

Le più importanti novità riguarderanno:

  • Un solo regolamento comune per FC e FESR anzichè due; La fusione di 3 fondi (FSE, FEAD e IOG) per creare FSE+
  • Meno dettagli, descrizione più breve, più dati strutturati per l’Accordo di partenariato tra Stato Membro e Bruxelles; Cambiamenti di lieve entità e correzioni all’Accordo non richiedono una decisione della
    Commissione
  • Disposizione di revisione unica (La Commissione sottoporrà a revisione solo l’autorità di audit se il suo parere è affidabile e lo Stato membro fa parte della collaborazione con la Procura europea); Riduzione del numero delle verifiche (Un approccio più proporzionale ai controlli di gestione effettuando verifiche di gestione basate sul rischio, invece di coprire il 100 % delle operazioni)
  • Nessun obbligo di condurre una valutazione ex-ante; Segnalazione in tempo reale invece di relazioni annuali

Per maggiori informazioni consulta il “MANUALE DI SEMPLIFICAZIONE: 80 misure di semplificazione nella politica di coesione 2021-2027“.

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