News 20. Marzo

Politica di Coesione: come sarà il PON Metro 2021-2027

Che cos’è il PON Metro?

Il Programma Operativo Città Metropolitane, PON Metro, è un programma operativo nazionale unitario di interventi per lo sviluppo urbano sostenibile. Unico nel panorama della programmazione europea, il PON Metro raccoglie la spinta della strategia per la crescita e occupazione di Europa 2020 (in relazione alla scorsa programmazione) e dell’investimento di almeno il 5 per cento delle risorse comunitarie provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale per programmi di sviluppo urbano con delega di gestione alle Autorità cittadine. Nella scorsa programmazione 2014-2020 ha potuto contare su una dotazione finanziaria pari a oltre 892 milioni di euro di cui 588 milioni di risorse comunitarie: 446 a valere sul Fondo di Sviluppo Regionale (FESR) e 142 sul Fondo Sociale Europeo (FSE), cui si aggiungono 304 milioni di cofinanziamento nazionale. Il territorio di intervento del Programma interessa 14 città metropolitane italiane (Torino, Milano, Genova, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Cagliari, Catania, Messina, Palermo), con una distribuzione delle risorse che ha visto nella scorsa programmazione circa 90 milioni di euro per ciascuna città del Sud Italia e circa 40 milioni per quelle del Centro Nord.

Anche se l’iter dell’Accordo di Partenariato 2021-2027 non è ancora concluso, il lavoro sulla nuova generazione di Programmi operativi cofinanziati dai fondi strutturali europei è in corso. E sulla base degli obiettivi della nuova Politica di Coesione e dell’esperienza maturata finora, ci sono già una serie di ipotesi per il PON Città Metropolitane 2021-2027. Il confronto informale tra l’Agenzia per la coesione territoriale e le 14 Autorità Urbane ha già condotto a individuare anche un’ipotetica architettura del Programma, che potrebbe passare da cinque a sei Assi di intervento, più un settimo Asse dedicato all’assistenza tecnica. Nello specifico, ecco la possibile articolazione del PON Metro 2021-27:

  • Asse 1, dedicato all’Agenda digitale delle città e al supporto della domanda di servizi digitali da parte di cittadini e imprese;
  • Asse 2, con focus sulla Sostenibilità ambientale, l’adattamento ai cambiamenti climatici e la prevenzione dei rischi;
  • Asse 3, a sostegno della Mobilità urbana sostenibile;
  • Asse 4, per i servizi destinati all’Inclusione sociale;
  • Asse 5, volto al recupero e alla rigenerazione di Infrastrutture a valenza sociale;
  • Asse 6, destinato allo Sviluppo sostenibile ed integrato per zone urbane, rurali e costiere e alle iniziative locali;
  • Asse 7, dedicato all’Assistenza tecnica.

Si tratta per ora di una base di lavoro in evoluzione, chiarisce però l’Agenzia, anche alla luce delle scelte definitive che emergeranno una volta concluso il negoziato sull’Accordo di partenariato 2021-27 e in relazione alle esigenze collegare all’emergenza sanitaria da Covid-19.

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale.

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