News 26. Maggio

Cosa prevede il Recovery Plan di Draghi: risorse, mission, progetti e riforme

Tra il 30 aprile e il 1 maggio la Commissione europea ha ricevuto i Piani nazionali di ripresa e resilienza dell’Italia e di altri sette Paesi UE. Per loro e per i cinque Stati membri che avevano già inviato i PNRR a Bruxelles nei giorni precedenti, l’obiettivo è ottenere l’ok del Consiglio già in occasione dell’Ecofin del 18 giugno. Dopo l’ultimo passaggio in Consiglio dei Ministri, nella giornata del 29 aprile, il Piano nazionale di ripresa e resilienza dell’Italia è stato inviato alla Commissione il 1° maggio.

Nel complesso il Piano vale 248 miliardi. Cifra che guarda però al complesso dei progetti e non, in senso stretto, a quelli previsti da Next Generation EU, che hanno un orizzonte temporale al 2026.

Guardando nel dettaglio a questi ultimi, le risorse ammontano a 235,6 miliardi:

  • 191,5 della Recovery and Resilience Facility
  • 30,6 dal Fondo complementare
  • 13,5 del programma React-Eu.

In questo scenario i fondi destinati a programmi “aggiuntivi”, cioè al di fuori di quanto già previsto dai programmi di finanza pubblica prima del Recovery, si attesta a 182,7 miliardi, compresa l’anticipazione del Fondi nazionali sviluppo e coesione per 15,8 miliardi. I 191,5 miliardi del RRF si dividono in 68,9 miliardi di euro in sovvenzioni e 122,6 miliardi di euro in prestiti. Il primo 70% delle sovvenzioni è già fissato dalla versione ufficiale del Regolamento RRF, mentre la rimanente parte verrà definitivamente determinata entro il 30 giugno 2022 in base all’andamento del PIL degli Stati membri registrato nel 2020-2021 secondo le statistiche ufficiali.

Com’è strutturato il Piano nazionale ripresa e resilienza

Il Piano è articolato in 6 missioni. A cambiare rispetto alla versione presentata da Conte sono le risorse messe a disposizione per ognuna: si riducono complessivamente i fondi per ogni settore di intervento, eccetto per ‘Istruzione e ricerca’, che guadagna fondi nella nuova versione.

Recovery Plan: la ripartizione delle risorse per Mission:

  • Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura: 40,73 miliardi
  • Rivoluzione verde e transizione ecologica: 59,33 miliardi
  • Infrastrutture per una mobilità sostenibile: 25,13 miliardi
  • Istruzione e ricerca: 30,88 miliardi
  • Inclusione e sociale: 19,81 miliardi
  • Salute: 15,63 miliardi

Le risorse rappresentano la sola quota PNRR. Quota cui vanno aggiunte le risorse provenienti dal Fondo complementare al Recovery e da React-EU, lo strumento previsto nell’ambito di Next Generation EU che rappresenta un’iniezione di fondi aggiuntivi per la Politica di Coesione 2014-2020, in attesa della piena operatività della programmazione dei fondi strutturali europei 2021-27.

Queste missioni a loro volta comprendono una serie di componenti funzionali per realizzare gli obiettivi economico-sociali definiti nella strategia del Governo, articolate in linee di intervento che comprendono una serie di progetti, investimenti e riforme collegate.

Consulta il Piano Nazionale di ripresa e resilienza

L’articolo è stato rielaborato da: https://www.fasi.biz/it/notizie/strategie/22519-recovery-fund-recovery-plan-piano-ripresa-resilienza.html#

 

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